dante

Azione musicale per voce narrante, baritono e orchestra
IN OCCASIONE  DEI 750 ANNI  DALLA NASCITA DI DANTE
Musica e libretto Federico Bonetti Amendola
Collaborazione al libretto Francesca Varisco
Consulenza dantesca e recitativi Claudia Di Fonzo, Università di Trento

Alcuni brani dell’opera (cliccare sul simbolo)

soundcloud25 Alla Ricerca di Dante – OUVERTURE
dalla prima esecuzione a Firenze, Basilica S. Croce, 14 maggio 2015, Orchestra sinfonica Amici della Musica di Cortona diretta da Pierangelo Gelmini

YOU-TUBE 25Alla Ricerca di Dante – ARIA “VERGINE MADRE”
dalla prima esecuzione a Firenze, Basilica S. Croce, 14 maggio 2015, Giuseppe Naviglio baritono – Orchestra sinfonica Amici della Musica di Cortona diretta da Pierangelo Gelmini

YOU-TUBE 25Alla Ricerca di Dante – ARIA “ULISSE”
dalla prima esecuzione a Firenze, Basilica S. Croce, 14 maggio 2015, Giuseppe Naviglio baritono – Orchestra sinfonica Amici della Musica di Cortona diretta da Pierangelo Gelmini

YOU-TUBE 25 Alla Ricerca di Dante – ARIA “NEL MEZZO DEL CAMMIN”
Roma, Auditorium ICBSA, 15 Ottobre 2015, con Giuseppe Naviglio baritono, Federico Bonetti Amendola pianoforte, Duo Arcadia di Roma: Laura Bianco violino, Francesco Vignanelli violoncello

http://www.allaricercadidante.it

 PRESENTAZIONI DELL’OPERA

Se vi chiedessero di scrivere un testo nuovo su Dante, magari in fretta, per una vecchia gloria del teatro, perché c’è uno spettacolo da mettere in scena dopo poco, pochissimo tempo per celebrare una ricorrenza importante?
Su Dante è già stato scritto di tutto: eserciti di dantisti, l’un contro l’altro armati, hanno esaminato, studiato ed eseguito autopsie dantesche da almeno sette secoli. Si chiede se ci sia ancora spazio per un po’ di mistero, se ci sia ancora un punto di vista inesplorato.
Ed ecco l’idea: scoprire Dante uomo, osservarlo nel suo momento più fragile: immaginarne i pensieri nella sua ultima sera, in quel tardo pomeriggio di metà settembre del 1321.
I ricordi si affastellano nella mente del Poeta, inframmezzando delirio e memorie nelle ore consumate dalla febbre.
Dante è al timone della sua barca, su un mare interiore che lo mette alla prova con acque agitate, e rivive alcuni dei momenti che segnarono la sua vita di uomo politico, cittadino della repubblica fiorentina, esule, poeta.
In quell’ora, in cui il tempo, sospeso, si dilata e si sfilaccia, ricordi di amici e nemici insieme vengono a fargli visita, memorie si affollano nella mente del Poeta, incontrollate… Come fa l’onda là sovra Cariddi, che si frange con quella in cui s’intoppa (Inf. VII 22-23), Dante sulla sua barca naviga verso l’ultimo approdo, il più arduo, il più dolce.
Tiene forte il timone guardando innanzi a sé la tempesta, come ciurma ha l’intera umanità, catalogata, incasellata, condannata, penitente, beata: capitano, e anche capocomico, la Compagnia della Commedia…
Tutti sono ormai alle spalle, si diradano gli Addii. Dante è solo. Il suo sguardo, sempre così severo, si schiude finalmente al sorriso illuminato da quella Luce che si affaccia sul mistero.

Francesca Varisco, coautrice

La figura di Dante Alighieri gode oggi di una straordinaria popolarità, forse la più alta mai registrata. Non si tratta evidentemente della riconquista di un posto nell’ambito della storia della creazione letteraria e poetica, mai in discussione e suggellata dall’ampio programma di iniziative scientifiche e culturali promosse in occasione delle recenti celebrazioni dei 750 anni dalla nascita del Poeta. E’ una popolarità insita nella sua attuale diffusione tra il pubblico meno avvertito, diremmo più popolare, in virtù della riproposizione dell’opera e della biografia dantesche da parte del mondo radiotelevisivo, dello spettacolo, dell’editoria e dell’informazione in rete. Molti i testi di commento, le riedizioni, gli adattamenti e le pubblicazioni didattico esplicative e per l’infanzia, i testi teatrali e musicali, i reading e persino le rivisitazioni con tecnologie digitali: un complesso di iniziative con l’obiettivo di spiegare Dante al pubblico e renderlo più accessibile e vicino alla sensibilità contemporanea. E’ evidente che tali elaborazioni in chiave massmediale abbiano comportato (e comportino) alcuni rischi e, in qualche caso, facili semplificazioni; resta tuttavia il dato positivo di una produzione articolata e diversificata che, nel suo insieme ed ad ogni livello, ha rimeditato e confermato il sommo valore poetico e l’energia evocativa e di suggestione che ancora riverberano dalla  figura di Dante Alighieri. In questo senso una delle testimonianze più felici e profonde è rappresentata dall’opera “Alla ricerca di Dante” del compositore italiano Federico Bonetti Amendola, già autore di opere liriche, azioni coreografiche e balletti, song-cycles e musiche strumentali per importanti istituzioni di spettacolo italiane e internazionali in parte ispirate a grandi figure della storia, tra cui Giotto, San Francesco, Caravaggio, Galileo. “Alla ricerca di Dante” è un’azione musicale per baritono, voce narrante e orchestra, su musica del M° Bonetti Amendola e libretto dello stesso  con Francesca Varisco, che ci riporta allultima sera di Dante Alighieri nel settembre del 1321. E’ una narrazione musicale in cui il Poeta , ormai consumato dalla febbre, sovrappone deliri a ricordi, momenti luminosi a cupi presagi, memorie dolorose ed eventi sanguinosi a ricordi lievi; insomma un viaggio nella sua anima ed un ritratto nel profondo dell’uomo politico, del cittadino, dell’ esule, del poeta. L’opera Alla ricerca di Dante costituisce uno dei momenti più alti nel percorso creativo del M° Bonetti Amendola, esemplare di una rigorosa ricerca, sospesa tra eventi storici e libertà creative, alla quale l’Istituto Centrale per i beni sonori ed audiovisivi ha da sempre offerto la propria collaborazione e il proprio supporto anche in occasione di iniziative di promozione e la cura tecnica per la registrazione tecnica di alcuni suoi lavori. Basti pensare alle esperienze comuni in occasione di racconti sinfonici del M° Bonetti Amendola quali  Nacque al mondo un sole: Giotto racconta San Francesco (2012); Helias : Frate Elia da Cortona, costruttore… : (2013); Il sogno di Galileo (2004); Luce nel silenzio (2013); Viaggiatori dell’anima  Dante Alighieri e Yunus Emre, due erranti (2015);  Alla ricerca di Dante (2016). Di certo l’ultima opera in ordine di tempo è uno dei contributi più approfonditi e meditati alla comprensione dell’Alighieri, in grado di ricreare attraverso la musica l’emozione di riavvicinarci con la nostra sensibilità contemporanea ad una delle voci immortali della poesia.

Massimo Pistacchi
Direttore Istituto Centrale dei Beni Sonori e Audiovisivi (ICBSA), Roma

 

È un viaggio emozionale, interiore, che ripercorre le vicende umane e civili del sommo poeta, la cui esistenza ha conosciuto il travaglio della passione per la Politica e per l’Arte. La parte più specificatamente musicale, che fa appello all’immaginazione fantastica, si accompagna alla lirica e al recitativo (arie e narrazioni), dilatando lo spazio temporale, scandito da memorie ed episodi, trasfigurati in una dimensione del ricordo simbolica, allusiva e visionaria. L’equilibro che ne deriva, nel susseguirsi delle emozioni e dei rimpianti, regala momenti di profonda commozione e partecipazione. Dall’evocazione scaturisce un sentimento di nostalgia che diventa la cifra stilistica e il leitmotiv dell’azione musicale e narrativa. Il Poeta si rivolge con lo sguardo al passato, da cui isola, nel delirio delle sue ultime ore, alcune vicende o personaggi. I ricordi si affollano e i sentimenti si rincorrono in un crescendo di inquietudine e rimpianto: la giovinezza, le amicizie, la donna amata, la guerra, gli ideali e le illusioni di cui si nutre l’anima. Dalla prospettiva della sua stanza e della solitudine, ogni momento acquista significato e valore, brilla per un istante, sospeso nel tempo, di una luce rara e limpida, e poi ritorna per sempre nell’oscurità malinconica della mente e del passato.  Ombre e bagliori, un turbine di pensieri producono movimenti musicali dinamici e intensi, carichi di espressività e colore. Con la “Recherche” proustiana, cui il titolo certamente allude, quest’opera ha in comune la centralità della soggettività e la forza delle emozioni, del ricordo e del sentimento, come elemento sfuggente e frammentario, connaturato al genere umano. Di tutti i ricordi del sommo Poeta, quello di Bonetti Amendola, ha fra le tante cose, il merito speciale di aver restituito alla nostra attenzione una figura completa e complessa, ma nel contempo umana e vera, piena di sentimento e profondità, attraverso la magia di una musica potentemente suggestiva ed evocativa, protagonista e artefice di una relazione emotiva e fusionale tra il protagonista e lo spettatore.

Maria Luisa Scolari
Addetto Culturale Istituto Italiano di Cultura (IIC), Pechino

Torna all’elenco opere “MUSICA E ARTE”