Bologna, 18 novembre 2011
Amedeo Guillet, un grande italiano per due nazioni.
Venerdì 18 novembre 2011 verrà data la prima proiezione del film-documentario «Amedeo Guillet, un grande italiano per due nazioni», scritto e diretto da Ascanio Guerriero, con la musica di Federico Bonetti Amendola.
L’evento è organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna, Ente promotore dell’opera, e si svolgerà alle ore 18 nella Chiesa di S. Cristina della Fondazza, piazzetta Morandi 1, Bologna. L’evento sarà introdotto dal saluto di Fabio Roversi-Monaco,Presidente della Fondazione, e dagli autori Ascanio Guerriero e Bonetti Amendola.In questo film la narrazione e le immagini realizzate da Guerriero puntano sui vari aspetti della poliedrica personalità di questo grande italiano, scomparso lo scorso anno a 101 anni, sia dal punto di vista militare e politico, che dal punto di vista umano, sottolineandone la grande nobiltà d’animo, e la sensibilità raffinata.
Un Guillet a tutto tondo quindi. La musica, composta e realizzata daFederico Bonetti Amendola, sottolinea la narrazione e vi si integra attraverso un linguaggio sia orchestrale, che solistico e cameristico. In occasione della prima proiezione verrà annunciata la pubblicazione del DVD del film.
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Il 3 maggio 2011 alle 21 nella Basilica di Santa Croce a Firenze verrà presentata per la prima volta al pubblico «La Leggenda della Croce», azione musicale di Federico Bonetti Amendola.
L’opera trae ispirazione dal ciclo di otto affreschi presenti nella cappella maggiore di Santa Croce, appena restaurati ed è stata commissionata dal Rettore e dalla Comunità Francescana di Santa Croce.
L’attrice Elisa Salvaterra dà voce al racconto che unisce gli otto quadri musicali, realizzati dall’Orchestra Sinfonica del Lario diretta da Pierangelo Gelmini. Un’anteprima dell’evento fiorentino sarà il 1 maggio, ore 21, al Convento Francescano di Cermenate (Como).
L’Associazione Amici dei Musei di Como e Nodolibri hanno prodotto una serata natalizia nella Basilica di San Fedele in Como, giovedì 9 dicembre 2010 alle ore 21.
Sarà una occasione di auguri, ma anche di scoperta degli affreschi Seicenteschi collocati nell’abside sinistra della chiesa e che – pur essendo in buono stato di conservazione – richiedono un intervento di pulitura e di restauro.
Variamente ed erroneamente attribuiti a diversi pittori (Gaudenzio Ferrari, Domenico Caresana e altri) dopo attenti studi, ancora non si possono definire con precisione gli autori (probabilmente tre): un primo per lo Sposalizio della Vergine, un secondo per Natività e Adorazione pastori, un terzo per l’Adorazione dei Magi.
Lo studio dei documenti ritrovati e la comparazione stilistica lasciano aperta l’attribuzione a Isidoro Bianchi, come la più certa.
Di ciò sarà data notizia in una breve relazione in apertura di serata da Fabio Cani mentre Gerardo Monizza tratterà il tema dei Re Magi, protagonisti del quarto affresco.
L’inizio di questi studi (pubblicati nel libro “Como e il viaggio dei Re Magi” edito da NodoLibri e presentato nella stessa serata) trae spunto da una curiosità: al centro dell’Adorazione dei Magi, dietro Maria e il bambino, un giovane tiene una mano in un buco del muro. Chi è questo giovane e perché compie tale gesto?
Il centro della serata sarà una Cantata per piccola orchestra e voce recitante.
Titolo: Il racconto dei pastori. Storia di un tempo sospeso.
La musica è di Federico Bonetti Amendola; il testo di Gerardo Monizza. Voce Gianfranco Scotti.
Accademia orchestrale del Lario
violini: Stefano Rimoldi, Andrea Bonavita, Mariateresa Lietti, Elisabetta Zuliani
viole: Paolo Venturini, Federica Andreoli
violoncelli: Veronica Marelli, Anna Camporini
flauto: Daisy Citterio
oboe: Lorenzo Alessandrini
direttore Maurizio Berti
La cantata Il racconto dei pastori è il tentativo di rileggere le quattro scene affrescate dall’interno dell’azione pittorica cercando di dare consapevolezza reale ai numerosi personaggi immaginari, tramandati dalle tradizioni. Non vuole essere un viaggio spirituale, ma più semplicemente un ipotetico “diario” che tende a far comprendere, usando le “Scritture” antiche, il percorso creativo degli artisti che realizzarono i dipinti nei primi anni del secolo XVII.
La serata, organizzata dall’Associazione Amici dei Musei di Como e da Nodolibri,
con la collaborazione del Comune di Como. Assessorato alla Cultura della Camera di Commercio di Como e dell’Accademia di Belle Arti Aldo Galli di Como. Con la collaborazione della Parrocchia di San Fedele e dell’Accademia orchestrale del Lario.
Per informazioni: NodoLibri 031-243113 monizza.como@iol.it